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sabato 14 maggio 2011

Adware in aumento anche in Italia

Le attività maligne via Web, volte a violare privacy e sicurezza degli internauti, sono aumentati a dismisura, soprattutto via social network e banner. A rivelarlo è l'indagine Security Intelligence Report Volume 10 (SIRv10), condotta da Microsoft, che mostra come la poca accortezza dei netizens e la non applicazione della best practice di navigazione nelle aziende, influisce ancora di più sulla diffusione di queste minacce.
Secono il report, oggi gli attacchi di phishing effettuati attraverso i social network sono aumentati del 1200% nel solo 2010, facendo si che queste nuove piattaforme di condivisione possano essere considerate come "terreno fertile per ogni tipo di criminalità informatica". A questo risultato si è giunti dopo un'analisi dei dati provenienti da oltre 600 milioni di sistemi diffusi in 117 Paesi nel mondo.
I criminali informatici si nascondono sotto le mentite spoglie di falsi utenti, sfruttando la popolarità sempre in crescita dei SN e dei giochi online, che hanno aperto nuove strade ai webcrime.
A tutto ciò, si aggiunge un'altra forma di cybercrimine: i falsi annunci pubblicitari.
Il malvertising, di cui avevamo già parlato, è divenuta un'attività davvero redditizia, tanto che il finto marketing, volto a sottrarre denaro ai consumatori, i falsi annunci pubblicitari ed i falsi software di sicurezza hanno subito un balzo in avanti nel mondo di oltre il 70%.
In Italia, nello specifico, si è passati dal 29,3% al 32,7% dei pc colpiti da adware sul totale dei computer infetti, a distanza di un solo trimestre, il terzo ed il quarto, dell'anno 2010.
Questi risultati derivano anche dall'incredibile diffusione di due nuove famiglie di adware: JS/Pornpop, che visualizza annunci pubblicitari simili a messaggi popup, e Win32/ClickPotato, un malware nascosto nell'advertising per adulti.
Fra le minacce nostrane, JS/Pornpop è il primo  per diffusione (16.1%), mentre Win32/ClickPotato è al settimo posto (6.1%). A fine 2010, la seconda minaccia più diffusa è stata rappresentata dai Misc. Potentially Unwanted Software, individuati nel 31,4% dei computer scansionati.
Di fronte a questi numeri, Microsoft non poteva che conclude il Security Intelligence Report con una raccolta di consigli indirizzati alle imprese, per proteggere reti, software e client tramite l'implementazione di policy pensate per la sicurezza.
L'obiettivo da raggiungere è quello di promuovere la conoscenza delle misure di difesa dai malware e implementare le strategie per proteggere l'infrastruttura di rete.

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