Lo scorso aprile l'Italia ha sfidato il mondo del P2P bloccando BtJunkie, il motore di ricerca per i Torrent. Nell'ambito dell'operazione Poisonous Dahlia La Guardia di Finanza aveva chiesto di rendere inaccessibile il servizio proxyitalia.com che veniva impiegato per permettere il download illegale attraverso BtJunkie. E ora il sito, così come era avvenuto anche per The Pirate Bay, promette di tornare operativoattraverso le Google Apps. così come dichiarato dalle pagine diTorrentFreak. Si tratterebbe di un servizio proxy dedicato per poter aprire BtJunkie.org, una sfida lanciata alle autorità italiane: "vediamo se la Polizia bloccherà l'indirizzo IP di Google".
La situazione però non è priva di risvolti. I gestori di BitJunkie vogliono rendere di nuovo accessibile il portale agli utenti italiani; a farne le spese potrebbe essere l'azienda di Mountain View che difficilmente vorrà e accetterà vedersi implicata, anche solo indirettamente, in questa vicenda. Per ora però tutto questo rimane solo un proposito, una promessa, una sfida fatta sulle pagine Web di TorrenFreak.
La situazione però non è priva di risvolti. I gestori di BitJunkie vogliono rendere di nuovo accessibile il portale agli utenti italiani; a farne le spese potrebbe essere l'azienda di Mountain View che difficilmente vorrà e accetterà vedersi implicata, anche solo indirettamente, in questa vicenda. Per ora però tutto questo rimane solo un proposito, una promessa, una sfida fatta sulle pagine Web di TorrenFreak.

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