A pochi giorni di distanza dall’attacco al Cnaipic - il dipartimento della sicurezza informatica della polizia - gli hacker di Anonymous hanno colpito Vitrociset, la società che gestisce il sistema informatico internazionale Interpolizie e sviluppa sistemi elettronici nel campo civile e militare per imprese, amministrazioni pubbliche, agenzie governative e organizzazioni internazionali: il messaggio lasciato in home page sbeffeggia il colosso della sicurezza da cui, in effetti, anche gli hacker si aspettavano un livello di difesa più alto; l’attacco sferrato da Anonymous, invece, è stato realtivamente facile, visto che il sito si è rivelato "un rudere fatiscente" anziché una "inespugnabile fortezza", una struttura che sarebbe stata facile da compromettere "anche un bambino dotato del tempo e della voglia necessari".
"E voi dovreste occuparvi di sicurezza e affidabilità delle infrastrutture/sistemi dei più importanti enti e istituzioni del nostro Paese? Rideremmo fino a diventare cianotici se non fosse per il semplice fatto che i soldi che percepite, oltre ad ammontare a cifre incommensurabili, non fossero i nostri", hanno scritto gli hacker, dimostrando che è fin troppo facile inserirsi nel sistema pubblicando alcuni dati segreti in forma cifrata. Insomma, "non meritate soldi pubblici", hanno sintetizzato, invitando gli amministratori pubblici a gestire "meglio i nostri soldi".
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