domenica 23 settembre 2012
iOS 6,non tutto splende: Mappe
iOS6 è stato presentato come "il miglior sistema operativo del mondo". È innegabile che la nuova major release di iOS per iPhone, iPad e iPod touch vanta caratteristiche sorprendentemente innovative. La casa di Cupertino parla di oltre 200 novità. Nuove applicazioni come Passbook, la possibilità di usare FaceTime per la rete 3G e non solo con il wifi, la piena integrazione con Twitter e Facebook, la capacità di dettare messaggi di testo, e-mail e così via, appartengono a una lista dei miglioramenti molto lunga.
Ciò nonostante, due delle nuove caratteristiche meritano particolare interesse. La prima è quella che riguarda il modo di usare lo smartphone. L'altra, invece, è nata acerba, legata più a una lotta commerciale che alle reali esigenze dell'utenza finale. Ci riferiamo a Siri, il rivoluzionario sistema di riconoscimento vocale di Apple e a Mappe, l'applicazione che ha sostituito l'arcinoto Google Maps. Si tratta delle due facce di una stessa medaglia.
Il primo termine che viene in mente per classificare Siri è "sorprendente". Va sottolineato che Siri (un assistente vocale che ora parla ache in italiano) non deve essere confuso con i sistemi di riconoscimento vocale integrati da altri produttori, che si limitano a recepire un breve elenco di comandi preimpostati. Siri va ben oltre. Si può letteralmente parlare con l'assistente e pronunciare delle frasi dialogando con naturalezza. Si può dire, ad esempio, "Ricordami di chiamare Paolo domani alle otto" oppure “Ho sete c’è un bar qui vicino?”. Siri non solo capisce ed esegue ciò che viene detto, ma risponde ed eventualmente farà domande finché non trova quello che l'utente cerca. Si può interrogare Siri per qualsiasi altra cosa che viene in mente e che magari ha a che fare con l'azienda dove si lavora, con applicazioni che regolano la vita personale, messaggi, mail, rubrica, calendario, promemoria, navigazione GPS, musica, condizioni metereologiche e altro. È anche possibile chiedere di pubblicare un tweet o scriverci un commento su Facebook. Siri è un nuovo modo di utilizzare l'iPhone (o iPad). Qualcosa che è destinato a rivoluzionare un ecosistema che vive da sempre nell'evoluzione.
L'altra faccia della medaglia, il lato più oscuro di iOS 6, quello che ha fatto storcere il naso a milioni di utenti, è Mappe. Il prodotto Apple ha raccolto una valanga di critiche in pochissimo tempo. Molti esperti, senza esitazione, lo hanno descritto come un "flop". La cartografia di Mappe, che ha sostituito le ben consolidate Google Maps è piena di problemi: località confuse, monumenti scomparsi, indirizzi non trovati, immagini deformi, posizioni sbagliate, la mancanza di informazioni sui servizi pubblici, imprecisione nel trovare percorsi. Un prodotto che ha tutte le caratteristiche di qualcosa rilasciato in tutta fretta, in fase di lancio e prima di essere completamente pronto. Apple chiede pazienza ai suoi utenti e assicura che presto porrà rimedio alle imprecisioni. Non c'è da dubitarne, visto che dispone di un esercito di tecnici e specialisti che lavorano instancabilmente alla soluzione dei problemi.
La decisione di rimuovere Google Maps ha reso un cattivo servizio agli utenti, che si sono trovati tra le mani un'applicazione di mapping significativamente inferiore a quella che era presente nelle versioni precedenti del sistema operativo. Molti si sono chiesti perché Apple non abbia atteso tempi più maturi prima di lanciare "Mappe". L'azienda di Cupertino probabilmente dovrà farsi perdonare il fatto che gli interessi puramente commerciali della società hanno prevalso su quelli dei consumatori.
www.pcself.com
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento