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mercoledì 4 maggio 2011

Prezzo unico per gli eBook in Francia

Una proposta di legge viene approvata da una commissione parlamentare

La misura normativa rappresenterebbe in parte la contromossa pensata dal legislatore francese alla diversa disciplina fiscale riservata agli ebook: ad essi la legge finanziaria per il 2011 (in vigore dal primo gennaio 2012) riserva un'IVA al 5,5 per cento contro il 19,6 del resto dell'editoria.
La politica del prezzo unico, in Francia, interessa già i libri cartacei, ma secondo la proposta della commissione bipartisan ora dovrebbe essere estesa anche a tutti i siti che commercializzano libri elettronici, limitandosi a quelli non "arricchiti" da altri contenuti multimediali. L'estensione è stata accolta con favore dal sindacato nazionale dell'editoria.
Toccati dalla normativa saranno anche gli store digitali stranieri, come quello di Amazon o iBookstore di Apple. La possibilità di colpire anche le aziende straniere rappresenterebbe il vero punto di svolta della normativa, soprattutto perché fuori dalla Francia le autorità vanno in tutt'altra direzione: nel Regno Unito, per esempio, l'antitrust sta investigando sulla possibilità che le pratiche di vendita degli ebook possano aver violato le regole della concorrenza.
In particolare ha puntato il dito soprattutto contro gli accordi sui prezzi tra editori e rivenditori digitali.
Quella della Francia sembra decisamente una mossa in controtendenza: e gli ebook, che nel paese rappresentano ancora appena l'1 per cento del mercato totale dei libri, sembrano di conseguenza destinati a rimanere relegati all'ombra della Tour Eiffel in una nicchia di mercato. Anche se per esempio ci sono editori che stanno vivendo una grande crescita nel Regno Unito e negli Stati Uniti proprio attraverso la vendita di ebook: per Hachette vale ora il 20 per cento dei suoi profitti.

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